• La Luna è un'opera originale, pezzo unico, firmata dall'Artista Carmela Tizziani.
• Quest'opera è stata realizzata nel 2022 con tecnica Acrilico e olio su tela .
• Misura 70 x 70 cm ed è visionabile in zona Napoli o spedibile in tutta Italia.
• Prezzo: 1000 €
acrilico e olio su tela.
L' Opera presenta certificato di autenticità
Parole chiave
luna, donna, lupi, notte, intuizione, mistero
L'Opera fa parte della collezione dei tarocchi, l'arcano 18 "La Luna".
Simboleggia la notte, l'intuizione, il femminile, il sogno e il mistero.
L’opera costruisce una scena sospesa e contemplativa, in cui la figura in primo piano osserva una distanza carica di significato. Il dialogo tra le due presenze lontane, accentuato dal contrasto cromatico bianco/rosso, suggerisce una tensione int... ( leggi tutto )eriore tra possibilità, scelta e identità.
La luna, dominante e quasi simbolica, amplifica la dimensione emotiva e teatrale, mentre il paesaggio diventa spazio mentale più che reale. Il dipinto invita così a una riflessione silenziosa sul rapporto tra visione, desiderio e distanza.Opera contemplativa può essere esposte in camera da letto, studio personale, o angolo silenzioso
Ho compreso che l’arte sarebbe stata il centro della mia vita quando mi ha permesso di trasformare un momento di profonda difficoltà in una soglia di rinascita. Da allora non è soltanto una pratica, ma uno spazio di cura che ho intrecciato al mio percorso di counselor e arte terapeuta.
La mia formazione nasce dall’incontro con maestri d’arte, dallo studio rigoroso del disegno e della pittura e da una costante immersione nei luoghi dell’arte.
Il successivo approfondimento nell’illustrazione ha contribuito a definire un linguaggio autonomo, oggi riconoscibile nelle mie opere su tela.
Risveglio interiore, spiritualità e consapevolezza attraverso il colore e le immagini: è questa la traiettoria che orienta la mia ricerca.
Ogni lavoro custodisce il mio attraversamento umano e artistico. Dipingere, per me, significa rendere visibile ciò che solitamente rimane invisibile.
Le mie opere nascono nel punto d’incontro tra pensiero ed emozione. La meditazione — pratica che accompagna la mia esistenza — apre uno spazio di ascolto da cui affiorano immagini dell’inconscio. Io le accolgo e le traduco in una grammatica visiva essenziale e simbolica che definisco realismo magico.
La tecnica è una soglia: necessaria per entrare nel lavoro, ma destinata a dissolversi quando diventa parte del gesto. Solo allora può trasformarsi in libertà.
Lavoro con olio e acrilico, ma il vero medium è l’esperienza interiore. Da ciò che vivo emergono figure archetipiche capaci di risuonare oltre la dimensione individuale.
Il mio tempo non è lineare: è un tempo circolare, vicino all’idea dell’eterno ritorno. Più che inseguire il contemporaneo, cerco uno spazio sospeso, dove l’immagine possa essere abitata con lentezza.
Non esiste un’opera più rappresentativa delle altre. Ognuna è una presenza viva, un’estensione della mia identità, una traccia del mio divenire.
Guardo all’arte come a un grande territorio di dialogo. Mi lascio ispirare, ma rimango fedele a una voce che cerca, prima di tutto, autenticità.
Vorrei che lo spettatore potesse sostare davanti alle mie opere come davanti a un luogo di quiete. Se la pittura riesce a generare bellezza e a sfiorare con delicatezza le fragilità dell’animo, allora accade qualcosa di essenziale.
L’arte, per me, è cura, introspezione e liberazione; è un atto capace di ampliare la coscienza e aprire nuovi spazi di consapevolezza.
Il mio rapporto con il sistema dell’arte è intenzionalmente selettivo. Cerco contesti in cui il lavoro possa essere accolto con attenzione, lontano da dinamiche puramente produttive.
Diffido delle definizioni definitive: la ricerca richiede permeabilità e il coraggio della trasformazione.
Non temo le fasi di incertezza — appartengono al respiro stesso del processo creativo. Mi affido al fluire delle emozioni e alla meditazione, che nel tempo è diventata una vera postura dell’essere.