• " Peggio ancora il dubbio" è un'opera originale, pezzo unico, firmata dall'Artista Pierangelo Benetollo.
• Quest'opera è stata realizzata nel 2023 con tecnica Acrilico su tela.
• Misura 60 x 50 cm ed è visionabile in zona Brescia o spedibile in tutta Italia.
• Prezzo: 1400 €
L'opera è un acrilico su tela, senza cornice, con telaio leggero dello spessore di 1,8 cm circa. Si inserisce in uno dei due filoni in cui opera l'artista: realismo e metafisica, nei confini di entrambi questi generi, ma in senso ampio al loro interno.
Parole chiave
Musica, Chitarra, Pianoforte, Filosofia, Lettura di classici, Poesia, Scrittura in prosa, Cinema
Si tratta della rivisitazione parziale di una classica natura morta. La mela tagliata a pezzi è però abbandonata per essere gettata via, dopo aver scoperto l'ammaloramento al suo interno. La stessa appariva incorrotta da fuori, e solo dopo averla smembrata la si è potuta scoprire guasta. E' in sostanza la metafora del dover agire con decisione e senza ripensamenti per trovare delle risposte certe, anche se non gradevoli, piuttosto che, per il timore di cattive sorprese, rimanere in un dubbio che si trascinerebbe senza soluzione.
Credo innanzitutto che la pittura non abbia soggetti e/o visioni privilegiate, e segua solo il temperamento umano. Agli inizi partii con precisi intendimenti, tecniche e tematiche, scegliendo il modo ritenuto più agevole. Poi, col tempo, tutto ciò che non è “pittura pura” è andato perdendo via via d’importanza. Oggi i soggetti li ritengo meno decisivi, e non credo più neppure nella cosiddetta e leggendaria “ispirazione”. Mi lascio invece guidare da quella parte che per lungo tempo, anche inconsapevolmente, ho tenuto a bada: l’istinto. E molto spesso anche dal caso, non mero incidente ma scrigno prezioso di infinità da cui poter scegliere e “dominare”, cercando di cogliere i legami e la poesia nascosti fra le cose ritenute normali, ordinarie, o addirittura banali, e perciò “invisibili”. Così secondo me la pittura può divenire ciò che è, pittura e basta, e un quadro poter nascere e pervenire a conclusione per essere quello che conta: un quadro, e basta. Quel “basta” , qui ripetuto, che significa però l’esatto contrario di “poco”.
Partendo dal vero, certo, o da qualcosa che può assomigliargli, per finire nell’immaginario, o nella visione.
Poiché credo che nulla come l’arte abbia un potere così grande tanto nell' accogliere quanto nel restituire. E non si cura troppo neppure di imitarla la realtà, bensì di rappresentarla, e quindi ricrearla. Anche dal nulla.